lunedì, novembre 12, 2007

Che succede negli stadi?

croci celtiche
Un poliziotto spara da un lato all'altro della carreggiata di un'Autostrada. Muore un ragazzo colpito a morte mentre dormiva in una macchina all'autogrill. Che c'entrano gli stadi, il tifo, il calcio ecc..?

Niente.
Gli scontri dei tifosi con la polizia rappresentano la palese conquista delle curve da parte di organizzazioni fasciste (organizzate politicamente in Forza Nuova e militarmente nelle curve degli stadi).
In un panorama di impoverimento culturale e spoliticizzazione generale, le curve sono un ambiente fertilissimo per il reclutamento fascista e gli scontri con la polizia sono teorizzati politicamente dalle organizzazioni fasciste come palestra per lo squadrismo. Quello che succede negli stadi quando le curve impediscono le partite è la dimostrazione della forza organizzata del braccio militare di quell'organizzazione fascista che si contrappone allo stato democratico borghese.

Non c'entra niente la solidarietà tra tifosi, la rabbia, il tifo, il senso di appartenenza per l'una o l'altra squadra. A Roma per esempio si porta a compimento il lavoro di anni e anni di infiltrazioni fasciste nelle curve di Roma e Lazio: a scontrarsi con i reparti speciali della celere durante la giornata di ieri erano i fascisti di forza nuova che portavano in strada i giovani sottoproletari reclutati in entrambe le curve. Insieme.

Perché?
Per misurare la forza che hanno.
Ogni occasione in cui vengono ingaggiate battaglie campali fra questi cosiddetti tifosi (che adesso sappiamo essere capi fascisti e non semplici capi ultras) e le cosiddette forze dell'ordine, rappresentano un salto di qualità dell'organizzazione fascista contro lo stato democratico. A Roma le cose vengono portate avanti parallelamente anche sul piano più prettamente squadrista con assalti agli spettatori ai concerti di gruppi musicali di sinistra e alle organizzazioni del proletariato - come l'assalto alle case occupate a casalbertone ad esempio - o anche assalti isoltati a compagni indifesi individuati una sera qualunque in strada.

Parallelamente c'è la necessità da parte della polizia di addestrare le forze dell'ordine allo scontro con una grossa folla. L'addestramento in questo senso dei reparti speciali della celere ad esempio ha portato agli scontri con i manifestanti a Genova nelle giornate del G8. Non è un caso infatti che i manifestanti furono ospitati all'interno dello stadio Carlini e che gli scontri avvennero prevalentemente in quella zona: i celerini conoscevano bene lo spazio in cui si muovevano, essendo stati addestrati a fronteggiare i tifosi proprio da quelle parti.

Dove vogliono arrivare i fascisti?
Vogliono avere un peso nella rappresentanza parlamentare. Ripercorrono cioè lo stesso identico percorso dell'ascesa del Partito Fascista in italia negli anni 20. Questo è il senso delle scissioni che avvengono nella destra parlamentare, dove Storace tenta evidentemente di intercettare la corrente fascista per rappresentarla poi politicamente in parlamento. Se ne sarà in grado lo vedremo presto. Quello che è certo è che i tazebao fascisti che si trovano per strada (spesso firmati Forza Nuova) sono scritti con pennarelli neri DIETRO a manifesti inutilizzati di Azione Giovani, a prova di un evidente collegamento fra queste due organizzazioni. Potrebbe rapidamente avvenire un sodalizio definitivo quindi anche con i giovani fascisti di Storace, ancora più affini ai Forzanuovisti di quanto non lo siano in generale i giovani di Alleanza Nazionale.

Cosa succederà lo vedremo nel prossimo periodo, quello che dovrebbero fare le forze politiche di sinistra è invece quello che non vedremo.
La sinistra dovrebbe chiedere a gran voce:
1- La rimozione del questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe, che ha dato una versione assolutamente incredibile dell'accaduto.
2- L'incriminazione per omicidio volontario del poliziotto che ha sparato.
3- Un commissione d'inchiesta parlamentare sulle infiltrazioni fasciste nelle curve per arrivare allo scioglimento delle organizzazioni come Forza Nuova.

Non è impossibile ottenere queste semplici cose, non è nemmeno difficile, in senso assoluto. Certo se si pensa che bisogna passare per il filtro Veltroni-Prodi, è evidente che non si andrà da nessuna parte in questo senso.

Commenti:
Poteva essere peggio, immagina se era un tifoso romene!
Per i fascisti nello stadio, è un fenomeno conosciuto pure il germania dell'est...
 
questo è l'unico commento sensato che ho letto oggi su questo argomento...
 
ai celerini fa tanto male che siano nazi.fascisti quelli da combattere ( spesso lo sono pure loro...) che nelle dichiarazioni non dimenticano mai di dire che tra loro "sicuramente" c'è qualcuno anarco-insurrezionalista...uhm ...possibile che siano così tanto a destra uno e tanto a sinistra l'altro da toccarsi chiudendo il cerchio?
 
Sfizioso blog di comunisti. Le frange di tifosi non sono fasciste. Laviamoci la bocca prima di parlare del Fascismo. Le tifoserie estreme spesso si proclamano sia di destra ke di sinistra estreme. Quindi non diciamo baggianate.
 
E se in Italia ci fosse stato il Fascismo col cazzo c'erano sti mongoloidi dentro e fuori dalle curve degli stadi.
 
E che c'entra? Non è che si possono mettere le due cose sullo stesso piano. Il problema non sono le tifoserie politicizzate, il problema sono le infiltrazioni di carogne e topi di fogna fascisti che teorizzano lo scontro come elevazione dell'animo umano e lo usano in difesa di interessi di raza e di genere.
Questo è dimostrato dai cori razzisti, dagli striscioni inneggianti a fascisti slavi, dagli scontri stessi ecc...

E io non mi lavo la bocca prima di parlare di fascismo, casomai lavo via il fascismo e gli sporchi fasci ricacciandoli nelle fogne dove li hanno costretti a rifugiarsi migliaia di giovani e coraggiosi partigiani e combattenti per la liberta che hanno lavato con il sangue la lordura lasciata dal fascismo e dal nazismo sulla pelle dei lavoratori, delle minoranze, degli oppressi e degli sfruttati di ogni luogo che sono riusciti ad infestare.

Ecco.
 
certo, se c'era il fascismo in italia, questo non si verificava negli stadi.
Si verificava per strada e in parlamento e chiameremmo onorevoli quelli che adesso chiamiamo capi ultras.

Ma questo mi pare che è già successo tra il '23 e il '43, o no?

Non vorrai mica avere in parlamento "un bivacco di manipoli"?
 
Tieni il cervello e la bocca piena di minchiate lette su libri comunisti scritti da fottuti comunisti. Mi fate ridere. Che bell'accrocchio di cannaioli pancabestia strimpellatori.
 
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