giovedì, febbraio 08, 2007
Monumento ai martiri di una gloriosa partita di calcetto
(Va letta con voce alla Pizzul oppure a scelta, alla Sandro Ciotti)Nella tarda serata di ieri si è disfidata l'epica tenzone. Entrambe le formazioni che si sono affrontate sul campo hanno subito gravissime perdite. I morti si contano a migliaia, non si annovera il numero dei feriti.
La prestigiosa chiesa anglicana di Nostra Signora dei Martiri, dedica un monumento alla memoria dei giovani coinvolti. Lo potete ammirare nell'immagine a corredo di questa cronaca.
Folle di curiosi si sono assiepate lungo i bordi del campo di battaglia. Molte le voci discordanti di chi assisteva incredulo alla mattanza.
Tutti sono d'accordo su un'unico fatto però, che confermiamo essere realmente accaduto:
La partita si è chiusa dopo ore e ore di estenuante confronto, quando un unica, spaventosa bordata di jokerulez partendo dalla metà-campo si infilava nel sette della porta avversaria, gonfiando la rete di gloria e onore perpetui. Nessuno potrà mai più dimenticare l'incredibile atto di forza e precisione a cui si è assistiti. Sotto una sottile pioggerella, che incorniciava l'attimò in una memorabile e poetica immagine, gli sguardi attoniti degli astanti hanno subito trovato accordo nel mettere fine allo scontro. Si era raggiunto il punto più alto, niente avrebbe potuto più cambiare le cose.E la partita si è conclusa con queste utlime parole famose: "abbuò, mo che ha segnato pure chist, ce ne possiamo andare a casa!"
Altre sconvolgenti testionianze dell'accaduto sono raccolte in un reportage.
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