martedì, luglio 25, 2006

Ancora open source

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A quanto pare è il primo film di animazione OpenSource della storia.
Lo potete scaricare, masterizzare, duplicare, vendere e soprattutto MODIFICARE.
Su LinuxHelp.IT si legge:
Dopo molti mesi di lavoro, il gruppo di lavoro Orange team ha finalmente rilasciato il primo film di animazione tridimensionale totalmente realizzato con prodotti open source e rilasciato sotto le Creative Commons: Elephants Dream.

Il 3D modelling, l'animazione ed il rendering sono stati eseguiti con Blender, a cui sono stati aggiunte nuove funzionalità e caratteristiche che saranno rese disponibili al pubblico con la nuova release, la 2.42.
Tutto il contenuto del film è stato rilasciato con le Creative Commons Attribution license, ed il DVD conterrà tutto il materiale realizzato per il film (3D models, textures, animation) oltre ovviamente al film vero e proprio, rilasciato sia in PAL che in NTSC.
Una versione in alta definizione sarà rilasciata a breve.
Ton Roosendaal, creatore di Blender e presidente della Blender Foundation, è il produttore del project orange, che è una co-produzione tra Montevideo e la Blender Foundation.
PS:
Ecco il link (per chi non lo vede nel testo):
http://orange.blender.org/

Da quello che si legge sul sito del progetto orange blander invece, pare che stiano anche già circolando alcune versioni modificate del film.
Insomma niente di più di quello che già succede per tutti gli altri film. Li scarichiamo, li vediamo, qualcuno esegue qualche doppiaggio comico ecc... Solo che qui è tutto perfettamente legale.
Ci sono dei mirror da cui scaricare il film, oltre ad un torrent, messo a disposizione direttamente da blender.org.
Mi viene in mente la frase pronunciata da Gene Kan, creatore di gnutella e freenet, per descrivere un processo rivoluzionario irreversibile:
ormai il dentifricio è fuori dal tubo
Sarebbe ora che le major di musica e film sparissero completamente dalla circolazione.
La cultura è un diritto che bisogna smettere di commercializzare. Il diritto artificiale d'autore non ha più senso. Il futuro è già qui e noi stiamo facendo di tutto per ostacolargli la strada.

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