venerdì, febbraio 17, 2006

Power to the people

Stamattina mi sono svegliato e stranamente ho acceso la TV. Non lo faccio mai, per abitudine; da piccolo mio padre mi diceva che guardare la tv al mattino fa diventare stupidi, oggi a mio figlio direi questa frase togliendo le parole "al mattino"... ma sbaglierei.
Penso che la tv come tutte le cose che distribuiscono una grossa mole di informazioni multimediali può essere fonte di cultura o di spazzatura in equal modo, come su internet: c'è wikipedia e dagospia.
Stamattina guarda caso in tv c'era un programma che ripercorreva la storia delle olimpiadi, ma io ho acceso proprio mentre parlava delle olimpiadi di Città del Messico.
Per chi non lo sapesse correva il 1968, e prima dell'inizio delle Olimpiadi la polizia fascista messicana sparò tra la folla durante una manifestazione di studenti mietendo qualche centinaio di vittime. Si era speso troppo per i giochi, e fuori dagli stadi la povertà dilagava.
Durante quelle olimpiadi due giovani atleti statunitensi neri si presentarono alla premiazione scalzi, con le scarpe in mano, e con un guanto nero. Durante l'inno degli USA questi due atleti neri tennero il pugno alzato. Furono successivamente espulsi dal comitato olimpico USA e non poterono continuare quella olimpiade.

Sarà per questo che stamattina sono arrivato in ufficio con una certa voglia di libertà, e gira che ti rigira mi capita di cercare il libro di stallman "free as in freedom", bibbia del pensiero del freesoftware (ho detto freesoftware, non opensource...).
Ma cosa scopro? Che non è così facile trovarlo in giro. Allora, mi sono riproposto di linkarlo qui, sul mio blog, offrendo un po' della mia banda per contribuire alla distribuzione di questo libro di Sam Williams su Richard Stallman e il movimento per il freesoftware. Il libro potete scaricarlo cliccando qui oppure sul link nella barra laterale.

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